Parti strutturali in resina epossidica
Moderatore: Junior Admin
Ciao Raban, ho visto che sei di Castelfranco, dove ti rifornisci per le resine, da Angeloni? Se non lo conosci facci un salto si trova dietro piazza Ferretto ed è ottimo in termini di competenza e prodotti disponibili a magazzino!
Magari quando hai un po' di tempo ci si trova per un caffè e quattro chiacchiere insieme!
In the sea you are not at the top of the food chain
- Garkoll
- FINALMENTE USO IL TORNIO
- Messaggi: 997
- Iscritto il: lun set 08, 2008 08:40
- Località: prov. - Firenze
Leggo solo ora il post.
A suo tempo mi sono molto informato in tal senso e ho trovato strade alternative molto interessanti che sto ancora approfondendo.
Comunque paralai con il tecnico cores spiegando cosa dovessi fare e mi ha indicato un tipo particolare di resina e sabbia di quarzo di una misura precisa.
Rapporto 8 di sabbia 1 di resina
Quindi si fa preso a capire che il costo non è poco.
Allora cercando altrove ho trovato delle resine che utilizzano i proiduttori di piani per cucine, bagni, praticamente avete presenti i piani in composito simil granito che si vedono in giro.. ecco quella.
Da datasheet le caratteristiche di resistenza, durezza, elasticità ecc.. ecc.. si avviciniano molto (in alcuni casi superano) quella della resina presa dalla cores.
I problemi più grossi sono due, il primo è che sull'alluminio ho seri dubbi che regga e non si distacchi, la struttura va reticolata e nervata bene.
Oltretutto ci vogliono dei particolari sistemi per ancorare le viti o le sedi dei fori, non si deve fare angoli vivi, insomma ci vogliono giustamente alacune attenzioni.
Quella della cores che ho preso io scordavo di dirlo è resistente alle emulsioni, per cui puoi pensare di fare il basamento a vasca di raccolta direttamente.
A suo tempo mi sono molto informato in tal senso e ho trovato strade alternative molto interessanti che sto ancora approfondendo.
Comunque paralai con il tecnico cores spiegando cosa dovessi fare e mi ha indicato un tipo particolare di resina e sabbia di quarzo di una misura precisa.
Rapporto 8 di sabbia 1 di resina
Quindi si fa preso a capire che il costo non è poco.
Allora cercando altrove ho trovato delle resine che utilizzano i proiduttori di piani per cucine, bagni, praticamente avete presenti i piani in composito simil granito che si vedono in giro.. ecco quella.
Da datasheet le caratteristiche di resistenza, durezza, elasticità ecc.. ecc.. si avviciniano molto (in alcuni casi superano) quella della resina presa dalla cores.
I problemi più grossi sono due, il primo è che sull'alluminio ho seri dubbi che regga e non si distacchi, la struttura va reticolata e nervata bene.
Oltretutto ci vogliono dei particolari sistemi per ancorare le viti o le sedi dei fori, non si deve fare angoli vivi, insomma ci vogliono giustamente alacune attenzioni.
Quella della cores che ho preso io scordavo di dirlo è resistente alle emulsioni, per cui puoi pensare di fare il basamento a vasca di raccolta direttamente.
- Garkoll
- FINALMENTE USO IL TORNIO
- Messaggi: 997
- Iscritto il: lun set 08, 2008 08:40
- Località: prov. - Firenze
Ah scordavo pure questo.
A casa ho ancora resina e sabbia per fare altre prove, se volete mi dite e io faccio se non sono complicate.
Una prova che mi sono promesso di fare è quella di un doppio composito.
Mi spiego meglio, praticamente per risparmiare soldi, la struttura non deve essere fatta tutta di resina e sabbia, ma si fa con il nucleo di cemento portland.
Questo cemento ha caratteristiche molto particolari.
Praticamente imamginate la base, fai tutto il reticolato in ferro, metti le sedi delle viti, metti le piastre rettificate, poi prendi e fari la prima gettata di cemento portland all'interno per il grosso del volume.
Dopo quando si è seccato rimuovi i contenitori di riempimento e getti resina e sabbia di quarzo.
I due composti dovrebbero essere molto compatibili e non avere problemi di accoppiamento, unico dubbio che mi rimane il diverso punto di risonanza.
A casa ho ancora resina e sabbia per fare altre prove, se volete mi dite e io faccio se non sono complicate.
Una prova che mi sono promesso di fare è quella di un doppio composito.
Mi spiego meglio, praticamente per risparmiare soldi, la struttura non deve essere fatta tutta di resina e sabbia, ma si fa con il nucleo di cemento portland.
Questo cemento ha caratteristiche molto particolari.
Praticamente imamginate la base, fai tutto il reticolato in ferro, metti le sedi delle viti, metti le piastre rettificate, poi prendi e fari la prima gettata di cemento portland all'interno per il grosso del volume.
Dopo quando si è seccato rimuovi i contenitori di riempimento e getti resina e sabbia di quarzo.
I due composti dovrebbero essere molto compatibili e non avere problemi di accoppiamento, unico dubbio che mi rimane il diverso punto di risonanza.
- Raban
- AMMINISTRATORE
- Messaggi: 3559
- Iscritto il: sab ott 25, 2008 14:27
- Località: Serenissima Repubblica Veneta
Alla fine le resine epossidiche , sono tutte uguali ... bisfenolo e ammina cicloalifatica come catalizzatore .
Poi potranno essere piu' trasparenti , meno trasparenti , veloci , lente , liquide, viscose , tixotropiche ecc ecc ma la solfa e' sempre quella , una vale l'altra , idem con patate per quelle utilizzate per fare manufatti in marmoresina .
Poi potranno essere piu' trasparenti , meno trasparenti , veloci , lente , liquide, viscose , tixotropiche ecc ecc ma la solfa e' sempre quella , una vale l'altra , idem con patate per quelle utilizzate per fare manufatti in marmoresina .
- internet + cabernet
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga
- Raban
- AMMINISTRATORE
- Messaggi: 3559
- Iscritto il: sab ott 25, 2008 14:27
- Località: Serenissima Repubblica Veneta
Parliamo di robe serie ...
La resina epossidica meccanicamente non e' che sia chissa' che cosa , pero' le sue poprieta' meccaniche cambiano esponenzialmente quando caricata con materiali di natura diversa .
Piu' la resina e' caricata e piu' le caratteristiche mecaniche del manufatto si avvicineranno a quelle dell'inerte usato come carica rispetto alla resina .
La cosa non e' lineare ovvero se carico la resina con 20 % di inerte cio' che verra' fuori avra' caratteristiche praticamente uguali alla resina e NON il 20% simili al materiale usato come carica .
Questo limite dovrebbe essere all'incirca intorno al 68 % , stando alle fonti in mio possesso , presumo , ma questa e' una mia ipotesi che se c'e' troppo poco inerte non ci sia iterazione tra un granello e l'altro e quindi nessuna contribuzione al miglioramento meccanico .
Un altro aspetto e' il consumo di resina , la resina e' la parte costosa di tutto l'insieme
quindi meno ce ne va meno costa l'impasto .
Poi c'e' il discorso ritiri e dilatazione termica .
Piu' la resina e' caricata meno l'impasto finale sara' soggetto a ritiri e a dilatazioni termiche , questo perche' con cariche elevate le proprieta' fisiche dell'impasto si avvicineranno molto alle proprieta' fisiche dell'inerte (carica) usato.
La resina epossidica meccanicamente non e' che sia chissa' che cosa , pero' le sue poprieta' meccaniche cambiano esponenzialmente quando caricata con materiali di natura diversa .
Piu' la resina e' caricata e piu' le caratteristiche mecaniche del manufatto si avvicineranno a quelle dell'inerte usato come carica rispetto alla resina .
La cosa non e' lineare ovvero se carico la resina con 20 % di inerte cio' che verra' fuori avra' caratteristiche praticamente uguali alla resina e NON il 20% simili al materiale usato come carica .
Questo limite dovrebbe essere all'incirca intorno al 68 % , stando alle fonti in mio possesso , presumo , ma questa e' una mia ipotesi che se c'e' troppo poco inerte non ci sia iterazione tra un granello e l'altro e quindi nessuna contribuzione al miglioramento meccanico .
Un altro aspetto e' il consumo di resina , la resina e' la parte costosa di tutto l'insieme
quindi meno ce ne va meno costa l'impasto .
Poi c'e' il discorso ritiri e dilatazione termica .
Piu' la resina e' caricata meno l'impasto finale sara' soggetto a ritiri e a dilatazioni termiche , questo perche' con cariche elevate le proprieta' fisiche dell'impasto si avvicineranno molto alle proprieta' fisiche dell'inerte (carica) usato.
- internet + cabernet
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga
- Raban
- AMMINISTRATORE
- Messaggi: 3559
- Iscritto il: sab ott 25, 2008 14:27
- Località: Serenissima Repubblica Veneta
Immaginiamo ora di avere un recipiente , di volume noto e di buttarci dentro delle biglie .
Le biglie non andranno a riempire tutti gli spazi , rimarra' sempre del vuoto tra una biglia e l'altra , tale vuoto lo andremo a riempire con la resina .
E' quindi nostro interesse che tale vuoto sia il meno possibile , per tutte le ragioni spiegate precedentemente .
Parte sperimentale :
MATERIALI :
Bicchieri di carta
Bilancia elettronica
Sabbia fine
Sassi o pietrisco
Scopo dell'esperimento : determinare il miglior rapporto sabbia /pietrisco al fine di ottimizzare il consimo di resina .
Si procede determinando il volume di un bicchiere di carta , per fare questo non si fa
altro che porlo sopra alla bilancia , fare la tara e riempirlo a raso di acqua .
Approssimando a 1 la densita' dell'acqua , il peso letto in grammi sara' pari al volume in ml del bicchiere .
Determinazione della densita' dei sassi o ghiaia .
Si prende il bicchiere di carta e lo si riempie a raso di sassi , avendo l'accortezza di batterlo un po' per fare si che i sassi si assestino per bene .
Qui bisogna andare un po' a occhio essendo i sassi irregolari la superfice non sara' liscia , si fa quindi una via di mezzo .
Si pesa il tutto e lo si divide per il volume del bicchiere determinato precedentemente .
Determinazione della densita' della sabbia
Come sopra
Determinazione degli spazi vuoti in una miscela di 100% sassi
Prenderemo il nostro bicchiere di sassi riempito a raso e lo porremo sulla bilancia
fatta la tara aggiungeremo acqua ( la quale andra' a disporsi tra un sasso e l'altro)
fino ad arrivare a riempire completamente il bicchiere , fatto questo leggeremo il valore sulla bilancia , tale peso e' pari al volume vuoto tra un sasso e l'altro .
Andremo poi a calcolare la percentuale in volume di acqua rispetto ai sassi , dividendo il volume di acqua per il volume del bicchiere .
L'idea ora e' di mettere la sabbia al posto dell'acqua ...
Quindi sapendo quanta acqua ci va in una miscela di 100 sassi calcoliamo l'equivalente in sabbia .
volume acqua x densita' sabbia = peso sabbia
Prendiamo un altro bicchiere pieno di sassi e lo mescoliamo in un recipiente a parte con la quantita' di sabbia appena calcolata .
Trasferiamo a miscela in un altro bicchiere fino a riempirlo a raso e lo poniamo sulla bilancia , facciamo la tara ed aggiungiamo acqua fino a che ce ne sta .
( la miscela sassi sabbia va un po' battuta affiche' si assesti ) .
Leggiamo il peso di acqua e lo dividiamo per il volume del bicchiere , otterremo
la percentuale in volume ( si parla sempre in volumi ) di acqua .
La densita' risultante di tutto l'insieme se abbiamo lavorato bene dovrebbe essere superiore a 2.3
Aumentando o diminuendo la percentuale di sassi rispetto alla sabbia normalmente aumenta il volume di acqua necessario.
Le biglie non andranno a riempire tutti gli spazi , rimarra' sempre del vuoto tra una biglia e l'altra , tale vuoto lo andremo a riempire con la resina .
E' quindi nostro interesse che tale vuoto sia il meno possibile , per tutte le ragioni spiegate precedentemente .
Parte sperimentale :
MATERIALI :
Bicchieri di carta
Bilancia elettronica
Sabbia fine
Sassi o pietrisco
Scopo dell'esperimento : determinare il miglior rapporto sabbia /pietrisco al fine di ottimizzare il consimo di resina .
Si procede determinando il volume di un bicchiere di carta , per fare questo non si fa
altro che porlo sopra alla bilancia , fare la tara e riempirlo a raso di acqua .
Approssimando a 1 la densita' dell'acqua , il peso letto in grammi sara' pari al volume in ml del bicchiere .
Determinazione della densita' dei sassi o ghiaia .
Si prende il bicchiere di carta e lo si riempie a raso di sassi , avendo l'accortezza di batterlo un po' per fare si che i sassi si assestino per bene .
Qui bisogna andare un po' a occhio essendo i sassi irregolari la superfice non sara' liscia , si fa quindi una via di mezzo .
Si pesa il tutto e lo si divide per il volume del bicchiere determinato precedentemente .
Determinazione della densita' della sabbia
Come sopra
Determinazione degli spazi vuoti in una miscela di 100% sassi
Prenderemo il nostro bicchiere di sassi riempito a raso e lo porremo sulla bilancia
fatta la tara aggiungeremo acqua ( la quale andra' a disporsi tra un sasso e l'altro)
fino ad arrivare a riempire completamente il bicchiere , fatto questo leggeremo il valore sulla bilancia , tale peso e' pari al volume vuoto tra un sasso e l'altro .
Andremo poi a calcolare la percentuale in volume di acqua rispetto ai sassi , dividendo il volume di acqua per il volume del bicchiere .
L'idea ora e' di mettere la sabbia al posto dell'acqua ...
Quindi sapendo quanta acqua ci va in una miscela di 100 sassi calcoliamo l'equivalente in sabbia .
volume acqua x densita' sabbia = peso sabbia
Prendiamo un altro bicchiere pieno di sassi e lo mescoliamo in un recipiente a parte con la quantita' di sabbia appena calcolata .
Trasferiamo a miscela in un altro bicchiere fino a riempirlo a raso e lo poniamo sulla bilancia , facciamo la tara ed aggiungiamo acqua fino a che ce ne sta .
( la miscela sassi sabbia va un po' battuta affiche' si assesti ) .
Leggiamo il peso di acqua e lo dividiamo per il volume del bicchiere , otterremo
la percentuale in volume ( si parla sempre in volumi ) di acqua .
La densita' risultante di tutto l'insieme se abbiamo lavorato bene dovrebbe essere superiore a 2.3
Aumentando o diminuendo la percentuale di sassi rispetto alla sabbia normalmente aumenta il volume di acqua necessario.
- internet + cabernet
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga
- Raban
- AMMINISTRATORE
- Messaggi: 3559
- Iscritto il: sab ott 25, 2008 14:27
- Località: Serenissima Repubblica Veneta
Parte sperimentale :
Ghiaia , granulometria variabile 2-8 mm
Sabbia di quarzo a granulometria 0-1 mm
Densita' ghiaia : 1,635
Densita' sabbia : 1,601
Volume libero su 100 % sassi = 40 %
Preparazione miscela 60 % ghiaia 40 % sabbia :
Volume bicchiere * densita' ghiaia * 0.6 = peso sassi
Volume bicchiere * densita' sabbia* 0.4 = peso sabbia
In realta' quando poi si miscelano il volume risultante e' piu' basso , e' quindi prevedere un 30 % di miscela in piu' , i pesi vanno quindi aumentati del 30 %
Percenuale (in volume) di acqua su miscela 60-40 = 25 %
Ho provato anche altre miscele :
miscela 50-50 , percentuale di acqua risultante = 27 %
miscela 70-30 , percentuale risultante = 26.5 %
Il che e' concorde con quanto mi aspettavo ... ovvero diminuendo o aumentando
il rapporto dei due inerti la percentuale di acqua necessaria aumenta .
I limiti di tale percentuale sono ovviamente 40-41 % per solo ghiaia e circa la stessa cifra per solo sabbia .
La densita' risultante dell'insieme e' di 2.3 , chiaramente piu' aumenta l'acqua piu'
la densita' scende .
La resina che poi andro' ad usare ( ma comunque tutte le resina ) ha densita' 1.03-1,05 , quindi i risultati che mi aspetto sono compatibili coi numeri trovati usando acqua .
Ghiaia , granulometria variabile 2-8 mm
Sabbia di quarzo a granulometria 0-1 mm
Densita' ghiaia : 1,635
Densita' sabbia : 1,601
Volume libero su 100 % sassi = 40 %
Preparazione miscela 60 % ghiaia 40 % sabbia :
Volume bicchiere * densita' ghiaia * 0.6 = peso sassi
Volume bicchiere * densita' sabbia* 0.4 = peso sabbia
In realta' quando poi si miscelano il volume risultante e' piu' basso , e' quindi prevedere un 30 % di miscela in piu' , i pesi vanno quindi aumentati del 30 %
Percenuale (in volume) di acqua su miscela 60-40 = 25 %
Ho provato anche altre miscele :
miscela 50-50 , percentuale di acqua risultante = 27 %
miscela 70-30 , percentuale risultante = 26.5 %
Il che e' concorde con quanto mi aspettavo ... ovvero diminuendo o aumentando
il rapporto dei due inerti la percentuale di acqua necessaria aumenta .
I limiti di tale percentuale sono ovviamente 40-41 % per solo ghiaia e circa la stessa cifra per solo sabbia .
La densita' risultante dell'insieme e' di 2.3 , chiaramente piu' aumenta l'acqua piu'
la densita' scende .
La resina che poi andro' ad usare ( ma comunque tutte le resina ) ha densita' 1.03-1,05 , quindi i risultati che mi aspetto sono compatibili coi numeri trovati usando acqua .
- internet + cabernet
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga
- V8 Power
l'esperienza non si compra ma si paga