tempra fatta in casa

Tutte le lavorazioni meccaniche che non riguardano torni e frese

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Leviathan
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Messaggio da Leviathan »

No, figurati perchè dovrei?!?
In realtà mi serviva sapere da chi si rifornisce per quelle pastiglie al gusto puffo... :mrgreen:
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forgia
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Messaggio da forgia »

Dasama46 ha scritto: Ho letto che un artigiano per temprare aghi da cucito, li piantava, rossi, in una patata, perchè così il raffreddamento sarebbe stato meno brusco.
Faccio una rispettosa osservazione (per capire meglio io):

posso riscaldare un ago da cucito a quanti gradi voglio, anche piu di 1000; ma appena lo allontano dalla fonte di calore, si raffredda in una decina di secondi;

senza stare a contare se sono 10 secondi o 15, voglio dire, che senso ha infilarlo nella patata per farlo "raffreddare più lentamente"? finchè compio loperazione è gia freddo (o tiepido).

Insomma, il discorso del lento raffreddamento non lo discuto; ma ritengo che debbatrattarsi di pezzi con massa elevata, pezzi, cioè, che hanno il potere di trattanere una alta temperatura a lungo.

Che ne pensate?
luk2k
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Messaggio da luk2k »

per la tempra il passaggio da caldo a freddo deve avvenire repentinamente, altrimenti si parla di rinvenimento del materiale dove invece tale processo deve essere lento e cmq a temperature al disotto di quelle di tempra...


per gli aghi (o cmq pezzo dalla massa irrisoria dove l'inserzia termica è praticamente nulla) è corretto quel che dici, in questo caso, se si volesse fare il rinvenimento, si dovrebbe usare un forno la cui temperatura interna deve scendere lentamente in modo che anche quella dell'ago in questione o di quel che si voglia, scenda di pari passo...
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forgia
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Messaggio da forgia »

Altra cosa:

penso di avere capito bene cosa sia il rinvenimento;

ma per quanto riguarda la tempra sono un po confuso (carbone ed olio):

ditemi se sbaglio:

riscaldo rosso
infilo in polvere di carbone minerale
riscaldo di nuovo al rosso
infilo in olio minerale (SAE?)
procedo al rinvenimento

:roll: giusto?
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Messaggio da avc1959 »

potrebbe essere che la parte della patata dove infilo l'ago si scaldi leggermente rallentando il raffreddamento

potrei aver detto una caxxata
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luk2k
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Messaggio da luk2k »

no...

riscaldi a rosso cieliegia (che poi è una quantita' molto "relativa" ) e raffreddi in olio minerale (ma anche qui dipende dal tipo di materiale che si deve temprare...)

poi riscaldi a temperatura di rinvenimento e magari puoi mettere a raffreddare il pezzo lentamente nella polvere di carbone in modo da avere una pseudo cementazione superficiale...

il mix olio carbone, è una ricetta che avevano dato a Enzo e pare che abbia cmq buone proprieta'...
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Messaggio da luk2k »

Piero, secondo me da quando levi l'ago dal fuoco a quando arriva nella patata è gia' bello che freddo e se non lo fosse ci pensa la patata a stecchirlo del tutto :mrgreen:
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Messaggio da forgia »

scusate se sono prolisso; quando esagero ditemelo hiaramente, prima di odiarmi !!

ho praticato dei fori di alleggerimento lungo un'asta di acciaio;

man mano che foravo sempre piu vicino al punto in qui questa asta viene incernierata al resto della macchina (insomma, al punto in cui è più sollecitata) l'impresa del forare diventava sempre piu difficoltosa, finche, all'ultimo, non son piu riuscito a forare (anche con punta nuova)

vuol dire che hanno temprato solo quella estremità dell'asta?
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Messaggio da luk2k »

se un pezzo è temprato non vuol dire che lo sia integralmente...

puo' essere temprato solo superficialmente per pochi decimi, o solo in alcune parti...

se la cerniera è saldata a niente il pezzo si è temprato per il calore della saldatura, mi pare strano che temprino una parte che deve essere sollecitata come la giuntura di una cerniera...

la tempra indurisce, ma al contempo rende + "delicato" il pezzo...

come il vetro, è durissimo ma basta un colpetto per mandarlo in frantumi
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Messaggio da Zeffiro62 »

Può essere sicuro che la punta non si sia stagliata? Se hanno temperato solo una parte il procedimento si chiama tempera ad induzione

se ti interessa la materia cerca " tempra " con google
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Messaggio da forgia »

forse lo hanno temprato per evitare al foro in cui è incernierato il perno di slabbrarsi?

comunque non è esattamente saldato, ci sono solo due punzonature (di saldatura) o non so come si chiamano :oops:

Comunque mi hai gia risposto: la tempra puo anche non essere su tutto il pezzo

graaaaaaazie
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Zeffiro62
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Messaggio da Zeffiro62 »

luk2k ha scritto:se un pezzo è temprato non vuol dire che lo sia integralmente...

puo' essere temprato solo superficialmente per pochi decimi, o solo in alcune parti...

se la cerniera è saldata a niente il pezzo si è temprato per il calore della saldatura, mi pare strano che temprino una parte che deve essere sollecitata come la giuntura di una cerniera...

la tempra indurisce, ma al contempo rende + "delicato" il pezzo...

come il vetro, è durissimo ma basta un colpetto per mandarlo in frantumi
Succede se chi ha temprato il pezzo ha sbagliato qualcosa nella curva di tempra e rinvenimento.
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Filandro
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Messaggio da Filandro »

Contribuisco alla discussione in quanto, nella ditta dove lavoro, provvedo alla tempra delle matrici e punzoni per le attrezzature.
Usiamo solo due tipi di acciai, entrambi molto legati, che tuttavia si temprano (con spegnimento in olio)a temperature diverse:
Il 90 CrMnV va temprato a 820 gradi, mentre il 200Xcr13 va temprato a 950.
La differenza è enorme, in quanto l'ìinterno del forno a 820° è rosso scuro, a 950° è rosso chiaro, direi arancione!
A volte mi è successo di invertire le temperature, ossia temprare il 200XCr a 820 e il 90MnV a 950°, con il risultato, nel primo caso, di non avere raggiunto la durezza necessaria, nel secondo addirittura la rottura del pezzo.
Inoltre, a voltre tempro dei pezzi in C40 a 850°, con spegnimento in acqua.
Questo romanzo per dire che, se non conosciamo esattamente il materiale e il suo diagramma di trattamento termico, avremo dei risultati scadenti.
Inoltre, sempre per esperienza personale: i pezzi vengono spenti in olio apposito per trattamenti termici; anni fa non riuscivamo più ad ottenenere la durezza giusta, i pezzi rimanevano "morbidi" (60 Hrc al posto dei 65-67 necessari prima del rinvenimento)-provammo a sostituire l'olio vecchio, usato per 20 anni, con un fusto nuovo, e magicamente la tempra tornò alle durezze richieste.
Inoltre, i pezzi in forno andrebbero messi in una cassettina e ricoperti con carbone apposito per la tempra-sempre per esperienza personale, anni fa il fornitore sbagliò tipo di carbone, mandando del carbone per cementazione;anche in questo caso non si riusciva ad ottenere la durezza giusta.
Si può anche buttare il pezzo nel forno senza cassetta, ma si "squama", e se si lascia troppe ore in forno si consuma!!
Invece, se si mette in forno protetto dal carbone, dopo temprato si riesce ancora a leggere una scritta a pennarello sulla sua superfice!
Il pezzo in forno deve rimanere per un tempo minimo, sufficiente al suo completo riscaldo- il manuale della bohler mi sembra consiglia 30 minuti per un pezzo di 20 mm di spessore-io in genere tengo dei particolari di dimensioni 10x20x80 in forno per un'ora.
Dimenticare i pezzi per ore in forno equivale a buttarli, si spaccano!!
Ancora: a quanto detto dal responsabile sicurezza, la nube di olio vaporizzato che si sviluppa quando si spegne il pezzo, è estremamente cancerogena, quindi provvedete un aspiratore e indossate la mascherina; inoltre, se il contenitore dell'olio è piccolo, non si riesce ad immergere il pezzo rovente in profondità nell'olio, si sviluppano delle percolose fiammate, quindi è buona norma legare con filo di ferro fatto ad anello il pezzo da temprare, che così può essere "pescato" ed immerso nell'olio con una lunga asta di ferro.
Una volta immerso in olio, agitate il pezzo fino a che torna di colore scuro, altrimenti non prende bene la tempra.
In inverno, immergere in olio prima un pezzo di scarto, preventivamente messo in forno, per riscaldarlo ed evitare di spaccare il pezzo da temprare.
Fare il rinvenimento immediatamente dopo la tempra, appena il pezzo si è raffreddato-nell'attesa, lasciatelo immerso nell'olio di tempra.
I pezzi vanno immersi di "punta", per evitare, specie per pezzi snelli, di farli diventare letteralmente delle banane.
Tuttavia, specie se il pezzo presenta delle cave, aperture, variazioni di spessore, si incurverà lo stesso, quindi, prima di metterlo nel forno di rinvenimento, andra staffato su una piastra di servizio per portarlo in piano, e lasciarlo rinvenire e raffreddare sempre montato.
Per pezzi molto lavorati, è buona norma, prima della tempra, fare una distensione in forno, sui 600 gradi;una volta arrivato a temperatura, spegnere il forno e lasciare raffreddare all'interno.
Dopo la ricottura, provvedere alla tempra e successivo rinvenimento.
rinvenimento: è capitato di ottenere una durezza bassa dopo tempra, e quindi rinvenire ad una temperatura inferiore a quella consigliata, per non perdere troppi punti di durezza; risultato, pezzi fragili come vetro, quindi secondo me il rinvenimento va sempre fatto.
Spero di essere stato utile, scusate il romanzo.
Quello che ho scritto è stato provato nel corso degli anni, seguendo consigli di operai esperti e le informazioni del manuale Bohler.
Ultima modifica di Filandro il sab nov 01, 2008 15:06, modificato 1 volta in totale.
luk2k
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Messaggio da luk2k »

tutto molto utile! :)

vedo se ritrovo tutta la cartella di schede tecniche dei vari metalli che ora mi sembra doveroso postare per completezza di informazione :grin:

******


trovata :grin:

schede tecniche dei materiali, temperatura di tempra e rinvenimento
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Zeffiro62
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Messaggio da Zeffiro62 »

200Xcr13 è il materiale con cui faccio delle piccole camme per un cliente
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