tempra fatta in casa
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- Dasama46
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In sintesi, Filandro ci ha fatto un riassunto (pregevole), commentato, di applicazioni personali della metodolgia di tempra.
Tutto il resto, compresa la "tempra al piscio" o la "tempra a patata", sono esperienze empiriche a risultato fortuito o immaginario.
Tutto il resto, compresa la "tempra al piscio" o la "tempra a patata", sono esperienze empiriche a risultato fortuito o immaginario.
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
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- Zeffiro62
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Dasama spero di non essere ricordato per colui che tempra i pezzi pisciando. Non è un bel vedere 
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
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mi spiace ugo ma prossimamente al posto della scritta capo officina apparirà la scritta ....l'uomo che temprava pisciandoci sopra...

foto del boss da piccolo piccolo
[url=http://avatars.jurko.net][img]http://img1.jurko.net/avat2.gif[/img][/url]
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Di quello che dice Filandro non mi torna questo
"a volte tempro dei pezzi in C40 a 850°, con spegnimento in acqua"
Io ho visto personalmente temprare i tamburi delle colt, li mettevano in un bussolotto con due tipi di carbone di diverso colore per dare il tartarugato mettevano i bussolotti in forno a 650° per mezzora dopo di che buttavano in un fusto dai Lt.200 di acqua il tutto non per contestare quello che dice Filandro ma solo per raccontare quello che ho visto, in una fabbrica di armi, magari e possibile che i due carboni innalzassero la temperatura.
Carlo5
"a volte tempro dei pezzi in C40 a 850°, con spegnimento in acqua"
Io ho visto personalmente temprare i tamburi delle colt, li mettevano in un bussolotto con due tipi di carbone di diverso colore per dare il tartarugato mettevano i bussolotti in forno a 650° per mezzora dopo di che buttavano in un fusto dai Lt.200 di acqua il tutto non per contestare quello che dice Filandro ma solo per raccontare quello che ho visto, in una fabbrica di armi, magari e possibile che i due carboni innalzassero la temperatura.
Carlo5
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- Zeffiro62
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a 650° non hai tempra probabilmente era per cementare o nitrurare la superfice infatti quelle sono le temperature di nitrurazione. Per temperare devi avere trasformazione in austenite per cui devi salire sopra 800 gradi, altrimenti non tempri
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Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
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- Dasama46
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Zeffiro non preoccuparti : sarai ricordato per altro !
Però quella del piscio, è stata una uscita che, come vedi, ha suscitato vivace interesse !
Tanto per non voler fare il "fighetto" meccanico, parlando di trattamenti termici (superficiali), il commesso di un negozio di ferramenta, pe "anticare" una coppia di cerniere di una cassapanca, mi ha suggerito di buttarle nel fuoco della stufa e, ritiratele roventi, di trattarle con olio (minerale) ed aceto (!) : sono venute brunite e come "marmorizzate".
Un risultato, penso, casuale, però per nulla sgradevole.
A questo punto, l'uso del piscio è del tutto legittimo.
Suggerirei di non fare il trattamento, pisciando sul ferro rovente, per non cuocere al vapore il "nostro gioiello" .
Però quella del piscio, è stata una uscita che, come vedi, ha suscitato vivace interesse !
Tanto per non voler fare il "fighetto" meccanico, parlando di trattamenti termici (superficiali), il commesso di un negozio di ferramenta, pe "anticare" una coppia di cerniere di una cassapanca, mi ha suggerito di buttarle nel fuoco della stufa e, ritiratele roventi, di trattarle con olio (minerale) ed aceto (!) : sono venute brunite e come "marmorizzate".
Un risultato, penso, casuale, però per nulla sgradevole.
A questo punto, l'uso del piscio è del tutto legittimo.
Suggerirei di non fare il trattamento, pisciando sul ferro rovente, per non cuocere al vapore il "nostro gioiello" .
Mario
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- walker
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Salve,Filandro ha scritto:Contribuisco alla discussione in quanto, nella ditta dove lavoro, provvedo alla tempra delle matrici e punzoni per le attrezzature.
Usiamo solo due tipi di acciai, entrambi molto legati, che tuttavia si temprano (con spegnimento in olio)a temperature diverse:
Il 90 CrMnV va temprato a 820 gradi, mentre il 200Xcr13 va temprato a 950.
La differenza è enorme, in quanto l'ìinterno del forno a 820° è rosso scuro, a 950° è rosso chiaro, direi arancione!
A volte mi è successo di invertire le temperature, ossia temprare il 200XCr a 820 e il 90MnV a 950°, con il risultato, nel primo caso, di non avere raggiunto la durezza necessaria, nel secondo addirittura la rottura del pezzo.
Inoltre, a voltre tempro dei pezzi in C40 a 850°, con spegnimento in acqua.
quoto totalmente quanto descritto da Filandro, non riportando per intero tutto il suo ragionamento per evitare che ci si disperda, ma vorrei contribuire e rifocalizzare il ragionamento sul trattamento di Tempra. Filandro, trattando matrici e punzoni (immagino per attrezzi di trancio/imbutitura), nel descrivere fedelmente il corretto procedimento utilizzato, mette in evidenza due elementi: il primo che i parametri di temperatura, durata di riscaldamento e mantenimento alla temperatura di tempra, tipo di liquido di raffreddamento e tipologia di rinvenimento, dipendono fortemente dal materiale e di conseguenza da ciò che si deve realizzare; secondo punto, quello inerente la variabilità dei parametri ottenuti al variare della qualità degli elementi a corredo (liquido di raffreddamento vecchio, carbone inadatto, vasca piccola, liquido freddo, etc.). Per cui, un hobbista che vuole cimentarsi in prove di trattamento termico, trattandosi di qualcosa di delicato e potenzialmente pericoloso, è bene che prima di adoperarsi, faccia esperienza anche solo visiva, presso qualche officina attrezzata che esegue trattamenti, ed impari a confrontarsi con le varie fasi e i vari problemi.
Sul problema della squamosità della superfice del pezzo a valle del raffreddamento, da qualche tempo è in uso un altro metodo: avvolgere il pezzo in fogli di acciaio da 5 centesimi e fare una sorta di fagotto chiuso, a valle delle fasi descritte il pezzo risulterà di un bel colore grigio senza squame e questo è ottimo soprattutto per pezzi dalle forme complesse.
Concludo ribadendo che l'utilizzo di liquidi di raffreddamento non ortodossi è vero soprattutto nelle officine artigianali in cui la metallurgia era conoscenza tramandata oralmente e talvolta frutto del caso. Personalmente una trentina d'anni addietro, ho conosciuto un fabbro, che realizzava attrezzi agricoli e per questo era rinomato ed apprezzato, vi chiederete perchè: all'acciaio dolce (recuperato da inferriate e righiere di balconi), che usava per costruire ad esempio una zappa, sulla parte tagliente dell'attrezzo saldava una striscria di metallo sconosciuto che dopo la saldatura fucinava e succesivamente dopo la forma temprava e rinveniva (sicuramente nel suo bagno un poco d'urina c'era sensaltro), bene sapete perchè aveva successo? perchè usava acciaio recuperato dalle balestre di camion, quindi acciaio legato al silicio che dava a valle della fucinatura e dei trattamenti quella caratteristica di elasticita e mantenimento del filo necessario agli strumenti agricoli. Lui l'aveva scoperto per caso, dato che utilizzava degli scarti e non perchè aveva studiato metallurgia.
Bye
Ignazio
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luk2k
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se vogliamo, tutta la scienza di oggi è nata da esperimenti di "ignoranti" del passato...
e con "ignorante" non intendo l'offesa, ma semplicemente la traduzione letterale dell'aggettivo, perchè per forza di cose prima che queste conoscenze venissero messe su carta, non c'era modo di apprenderle e per tanto se ne ignorava l'esistenza..
e con "ignorante" non intendo l'offesa, ma semplicemente la traduzione letterale dell'aggettivo, perchè per forza di cose prima che queste conoscenze venissero messe su carta, non c'era modo di apprenderle e per tanto se ne ignorava l'esistenza..
Non esistono domande stupide ma solo risposte inutili
- Zeffiro62
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La meccanica come la conosciamo oggi è nata con la rivoluzione industriale dell'800
vedasi Taylor e company
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Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
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Filandro
- SON PASSATO AI TRAPANINI
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- Località: Vasto (Abruzzo)
Per Carlo 5: confermo di avere trattato il C40 come descritto, ottenendo una durezza di circa 40 HRc.
In un precedente lavoro anche io ho usato avvolgere i pezzi da temprare in fogli di acciaio Inox, unica avvertenza prevedere un tempo di permanenza in forno più lungo per permettere il riscaldo uniforme.
Confermo che i pezzi temprati in questo modo hanno un aspetto superficiale ottimo; anche ricoprendoli con carbone da tempra si otttengono ottimi risultati.
Ho visto però che il carbone deve essere "fresco", in granuli interi..dopo un pò di infornate si polverizza e comincia a fare squamare il pezzo.
Per Zeffiro: aprirò un post in fresatura per chiedere consigli su come migliorare la fresatura del 200X13, un acciaio per me infernale, vista la sua capacità di mangiare gli utensili..
Concludo con una domanda: chi ha il libro della Hoepli sull'Acciaio Damasco?
Anni fa l'ho sfogliato in libreria senza acquistarlo, ora è uscito dal commercio, e vorrei fotocopiarlo, è un bel trattato sulla storia della metallurgia nei secoli.
PS in quel libro ho letto che i fabbri tedeschi nel Medioevo tempravano il filo delle spade immergendole roventi nella cacca di cavallo!!
In un precedente lavoro anche io ho usato avvolgere i pezzi da temprare in fogli di acciaio Inox, unica avvertenza prevedere un tempo di permanenza in forno più lungo per permettere il riscaldo uniforme.
Confermo che i pezzi temprati in questo modo hanno un aspetto superficiale ottimo; anche ricoprendoli con carbone da tempra si otttengono ottimi risultati.
Ho visto però che il carbone deve essere "fresco", in granuli interi..dopo un pò di infornate si polverizza e comincia a fare squamare il pezzo.
Per Zeffiro: aprirò un post in fresatura per chiedere consigli su come migliorare la fresatura del 200X13, un acciaio per me infernale, vista la sua capacità di mangiare gli utensili..
Concludo con una domanda: chi ha il libro della Hoepli sull'Acciaio Damasco?
Anni fa l'ho sfogliato in libreria senza acquistarlo, ora è uscito dal commercio, e vorrei fotocopiarlo, è un bel trattato sulla storia della metallurgia nei secoli.
PS in quel libro ho letto che i fabbri tedeschi nel Medioevo tempravano il filo delle spade immergendole roventi nella cacca di cavallo!!
- Zeffiro62
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ma io lavoro con fresa da 2,5 faccio Vt. 150 Az 0.05 passate da 0,3 decimi in pieno per profondità di 8mm mai avuto problemi, anche in contornatura con fresa da 12 uguale sia velocità che Az
Quoto per il LIBRO se qualcuno lo trova se può scannerizzare e inviare anche a me grazie.
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" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
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