Impianto elettrico officina

Tabelle e dati inerenti alla meccanica

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yrag
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da yrag »

Non lo faccio apposta... :risatina:
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darix
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da darix »

Be certo che elettricamente sarebbe collegato. Metto un picchetto e ci collego un cavo di terra del resto dell'impianto che è già collegato all'altro picchetto.
Recentemente ho letto del peggioramento della capacità dei picchetti di scaricare a terra, causata dall'ossidazione del picchetto stesso o per via dell'ossidazione dei cavi ad esso collegati...
Una ridondanza di paletti comunque collegati non mi pare un male, anzi.
"Gli eventuali danni sono sempre preceduti da segni premonitori, tranne il botto che è istantano" (cit. YRAG)
yrag
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da yrag »

Se proprio vuoi fare il pignolo (a ragione veduta, direi), dopo aver infisso il o i picchetti, occorrerebbe una misura della resistenza di terra.
"Inchiodare" 200 picchetti in un terreno "isolante" salva le apparenze ma non la pelle...
mario mariano
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da mario mariano »

Marco, sarebbe cosa buona e giusta, almeno ogni anno, controllare e pulire i morsetti sui picchetti di terra ed ingrassare con grasso di vasellina, spazzolare la corda di rame ecc. personalmente, quando lavoravo, oltre a queste operazione facevo annotare, su apposito registro, la resistenza di terra tra l'anello e il picchetto scollegato al momento, ovviamente ogni picchetto era numerato, così si poteva seguire l'andamento generale. Ovviamente a te è sufficiente lo stato visivo

PS come al solito con Yrag ci inseguiamo, ....ma sostanzialmente diciamo le stesse cose .........sempre meglio due che niente
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b.valk3
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da b.valk3 »

......ci inseguiamo.....mi vedo gia' la scena,yrag che scappa ...mario che lo insegue ...e non scrivo piu' niente.....dimenticavo la cana che insegue mario :rotfl: :rotfl:
https://www.youtube.com/user/zeus240658 . ho sempre detto quello che pensavo,ma forse era meglio non dirlo,avrei fatto piu' strada
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yrag
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da yrag »

Valè... io ti banno ! :mrgreen:
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offroad59
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da offroad59 »

La cana? :shock:
gior84
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da gior84 »

Secondo me banalizzate troppo spesso la cosa, provabilmente perche non avete mai visto incidenti dal vivo tra fase e fase che con il 230 V NON PUO accadere!!
cmq la sicurezza è un dettaglio pensate persino che corrente e tensione non si vedono nemmeno!!!
giacomo328
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da giacomo328 »

aumentare il numero dei picchetti abbassa sempre la resistenza
OBBIETTIVO RAGGIUNTO SONO RIUSCITO A FARMI DISATTIVARE
yrag
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da yrag »

Avevo scritto "Il 230 V di casa è una fase del 400 V e, a meno di non essere talmente cojoni da toccare due fasi contemporaneamente, il pericolo ritengo sia lo stesso."
Ok per la sicurezza, ma se si traffica con la corrente, con un tornio, con una fresatrice, senza avere cognizione di cosa si sta facendo, non c'è norma che tenga...
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da gior84 »

appunto era quello che dicevo spesso di va anche oltre la normativa, soprattuto con le sezioni, pero si sta sempre dalla parte della sicurezza!!
e anche se mettesse un magnetotermicodifferenziale in piu non è la fine del mondo, pero deve avere un impianto selettivo e fatto con cognizione
senza dubbi!!
yrag
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da yrag »

Un interruttore in più non è la fine del mondo, è semplicemente inutile.
Mi ripropongo la domanda: a cosa serve questo "integralismo elettrico" per un impianto di uso domestico (perchè tale è).
Una volta soddisfatti i necessari requisiti di sicurezza, il resto è scenografia...
mario mariano
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da mario mariano »

Gior84, mi piace scherzare, .........a prescindere, come regola di vita ma, .....mai su questioni elettriche.
Ti posso assicurare che in 40 anni di gestioni, manutenzioni e ampliamento di impianti elettrici non ho mai avuto incidenti di sorta legati alla parte elettrica, ...... e non è che gestivo appartamentini o villette,.......ospedali, cliniche, ministeri, palazzo delle esposizione di Roma, ........dove la continuità di servizio era prioritaria, ed ultimo in ordine di tempo I mercati generali di Roma con le sei centrali elettriche alimentate, ad anello, (potevano essere alimentate da nord o da sud) con almeno due o tre trasformatori di MT/BT da 1800 KVA a cabina e un gruppo elettrogeno a cabina per le sole priorità da 1800 KVA, una centrale è stata costruita dalla società con cui lavoravo e quindo l'ho seguita dalle fondamenta fino al collaudo, Due trasformatori, un gruppo elettrogeno e i sezionatori per poter effettuare le manovre con alimentazione anello nord/sud (potenzialità 3600 KVA alimentazione 20000 V Gruppo elettrogeno da 1800 KVA) ovviamente avevo degli elettricisti con le "palle"
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da gior84 »

mario mariano, non l'avevo assolutamente con te anzi appoggio quanto hai detto nella pag precedente sulla taratura del magnetotermico, spesso, troppo spesso viene confusa o sottovalutata la sua funzione.
Mi spiace invece che lo zia yrag (che mi accoltellera,mitragliera ecc ecc) dica che ci sia scenografia.
se ha un problema sulla linea della fresatrice e non c'è un adeguato sezionamento degli impianti avra problemi anche sulla line adomestica, e nella mia esperienza c'è stata anche l'aver visto un impianto con le masse tutte le masse, in tensione!! eppure a norma!!ma l'errore o la sottovalutazione sono inevitabili anche ai professionisti.
Non era mia intenzione polemmizzare ma far risaltare solamente la pericolosita' di certi ambiti che ci sembrano cosi familiari!!
mario mariano
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Re: Impianto elettrico officina

Messaggio da mario mariano »

Purtroppo, nel passato, nella "febbre" di mettere tutto a massa non è stato raro che a portarci la corrente siano state proprio le "terre" farlocche mi raccontava l'illustre Carrescia (uno degli autori di Tuttonormel, nonché autore di molti trattati, in alcuni incontri di lavoro nel secolo scorso) si sono messi a massa finestre di alluminio che avevano una impedenza verso terra di 2000 ohm
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