Relazione tra potenza di taglio e lunghezza d'onda.
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agostino50
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https://www.ing.unimo.it/campusone/Mate ... ne%208.pdf
forse questo ti può aiutare :lanciafiamme:
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snapscan
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Riguardo ai CO2 io ne ho uno da 60W, ed è in attesa che trovo il tempo per costruire l'apposito banco CNC.
L'ho acceso giusto per vederne le potenzialità, focalizzando il fascio ho tagliato senza grossi problemi una tavoletta di balsa da 5mm.
L'ho acceso giusto per vederne le potenzialità, focalizzando il fascio ho tagliato senza grossi problemi una tavoletta di balsa da 5mm.
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agostino50
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snapscan
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Dissento un attimo sul "semplici da gestire".agostino50 ha scritto:resto nella mia idea di costruirmi il laser a nd-yag,molto piu' semplice da gestire e sopratutto meno fragile.
Sicuramente i CO2 sono più fragili, ma enormemente più facili da costuire e a conti fatti più econimici.
Per il CO2 per vedere un raggio laser (si fa per dire è in IR) basta:
- tubo Co2
- l'alimentatore.
Per il Nd:Yag sevono perlomeno:
- Cristallo Nd:YAG
- Flashlamp
- Cavità risonante (placcata oro 24 carati)
- Supporto per la cavità
- Q switch
- Output coupler
- Simmer
- Elettronica di pilotaggio Q switch
- Alimentatore
- PFN (pulse forming network)
- scambiatore di calore in INOX
- Filtro deionizzatore
- pompa a trascinameno magnetico
- Elettronica di validazione e gestione sicronismi
- Rhodamine G
- acqua di raffreddamento con purezza del 999/1000
- Strumenti per la taratura del tutto
e questi sono solo gli elementi principali!
La scelta dipende molto anche da cosa intendi fare con il laser.
Con il Nd:YAG va benissimo per i metalli per il legno neanche a parlarne.
I Nd:YAG tagliano per ablazione e non per fusione.
Ho partecipato personalmente alla costruzione di uno Nd:YAG da 3MW e uno da 15MW impulsivi (8nS).
Quello più potente se ricordo bene forava titanio da 12mm, ma non balsa da 1mm!
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Ospite
si, senza contare il costo elevato e la fragilità comunque di una lampada flash. Il tutto montato dentro poi un supporto che deve contenere anche il raffreddamento non ne fa una "testa" comoda, sia per i cavi HT che per il raffreddamento, tale da essere montata direttamente su fresa. I laser a gas, dopotutto, sono più gestibili anche se credo per quello a CO2 qui mostrato sia quasi indispensabile comunque un raffreddamento ad acqua. Per le lunghezze d'onda è vero, ma ad esempio si può fare invece che YAG a rubino o comunque sempre a cristallo con lunghezze d'onda idonee. Una curiosità, per costruire quel laser avete seguito i progetti di Daniel Gregory?
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snapscan
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Immagino che lo abbia dedotto dalle potenze che ho indicato!
Con l'amico Dan c'è stato un lungo e profiquo scambio di informazioni (più di un anno!) e i suoi consigli sono stati di vitale importanza nella stesura del progetto.
Rispetto ai suoi progetti comunque ci sono state innumerevoli variazioni, sopratutto sulla parte elettronica, in particolare la gestione del Q switch.
Il corretto timing del QS è ciò che determina, più di altri parametri, l'efficienza del sistema.
Per quanto riguarda il raffreddamento del CO2, durante le prove che ho fatto, ho attaccato il tubo al rubinetto del lavandino. Differentemente del YAG dove l'acqua è a contatto con l'alta tensione ne CO2 non ci sono problemi di purezza anche se sarebbe meglio anche quì usare acqua demineralizzata in un circuito chiuso.
Pre la cornaca, la prima prova con il CO2 non ho raffreddato, dopo alcuni min succede che il tubo si riscalda e viene a mancare il parallelismo tra gli specchi e il raggio decade fino ad annullarsi.
Nello Nd:YAG basta che il flusso dell'acqua cessi per qualche secondo che l'alta temperatura generata dalla lampada flash fa generare vapore che fa leteralmente esplodere la cavità (ci è successo anche questo
)
Con l'amico Dan c'è stato un lungo e profiquo scambio di informazioni (più di un anno!) e i suoi consigli sono stati di vitale importanza nella stesura del progetto.
Rispetto ai suoi progetti comunque ci sono state innumerevoli variazioni, sopratutto sulla parte elettronica, in particolare la gestione del Q switch.
Il corretto timing del QS è ciò che determina, più di altri parametri, l'efficienza del sistema.
Per quanto riguarda il raffreddamento del CO2, durante le prove che ho fatto, ho attaccato il tubo al rubinetto del lavandino. Differentemente del YAG dove l'acqua è a contatto con l'alta tensione ne CO2 non ci sono problemi di purezza anche se sarebbe meglio anche quì usare acqua demineralizzata in un circuito chiuso.
Pre la cornaca, la prima prova con il CO2 non ho raffreddato, dopo alcuni min succede che il tubo si riscalda e viene a mancare il parallelismo tra gli specchi e il raggio decade fino ad annullarsi.
Nello Nd:YAG basta che il flusso dell'acqua cessi per qualche secondo che l'alta temperatura generata dalla lampada flash fa generare vapore che fa leteralmente esplodere la cavità (ci è successo anche questo
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Ospite
con Dan ho avuto moltissimi scambi di opinioni, è una gran fonte di informazioni e di esperienze
ma poi per diversi motivi ho abbandonato la realizzazione di uno YGA per dedicarmi alla sperimentazione degli stati solidi.
Si, il QS è importantissimo ma essendo io un elettronico poco mi preoccupo di fare circuiti sia di sincronizzazione che di regolazione.
Per il raffreddamento; certo che senza avere il liquido a contatto dell'HT si va più tranquilli senza troppi problemi.
Gli Yag sono belli ma complicati da gestire e comunque costosi in tutti i loro componenti. Il tubo a CO2 lo hai preso in Olanda per caso?
Si, il QS è importantissimo ma essendo io un elettronico poco mi preoccupo di fare circuiti sia di sincronizzazione che di regolazione.
Per il raffreddamento; certo che senza avere il liquido a contatto dell'HT si va più tranquilli senza troppi problemi.
Gli Yag sono belli ma complicati da gestire e comunque costosi in tutti i loro componenti. Il tubo a CO2 lo hai preso in Olanda per caso?
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snapscan
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Si Pedro concordo, lo YAG è stata una bella esperienza, ma costosa e ricca di comlicazioni che possono far naufragare il risultato finale.
Dopodiche si ha un oggetto che a livello hobbistico è difficilmente utilizzabile su di un CNC.
Il tubo CO2 l'ho preso in Cina, nel senso che in una delle mie interminabili trasferte mi è capitato di andate in Cina appunto in una fabbrica che li produceva: me lo hanno regalato!
L'alimentatore l'ho acquistato quì in Italia.
Per completare il progetto mi sono procurato anche :
- Specchi 98% AR
- Relè ancglolare
- Collimatore in ZnSe
Dopodiche si ha un oggetto che a livello hobbistico è difficilmente utilizzabile su di un CNC.
Il tubo CO2 l'ho preso in Cina, nel senso che in una delle mie interminabili trasferte mi è capitato di andate in Cina appunto in una fabbrica che li produceva: me lo hanno regalato!
L'alimentatore l'ho acquistato quì in Italia.
Per completare il progetto mi sono procurato anche :
- Specchi 98% AR
- Relè ancglolare
- Collimatore in ZnSe
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Ospite