Il "meccanico" in cucina...
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- Dasama46
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Oggi abbiamo aperto la focaccia "tipo B", quella della foto, e non è risultata significativamente differente e/o migliore di quelle confezionate con procedura semplificata; questo per dovere di cronaca e per rendere servizio alla verità.
Spesso vediamo ricette particolarmente complesse e ci domandiamo se tanta complessità è necessaria e giustificata.
Nel caso della focaccia pasquale , in famiglia, abbiamo concluso che non è il caso di complicarsi la vita, dato che con una ricetta semplice, i risultati sono indistinguibili.
Grazie comunque per i complimenti.
Spesso vediamo ricette particolarmente complesse e ci domandiamo se tanta complessità è necessaria e giustificata.
Nel caso della focaccia pasquale , in famiglia, abbiamo concluso che non è il caso di complicarsi la vita, dato che con una ricetta semplice, i risultati sono indistinguibili.
Grazie comunque per i complimenti.
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
....... scusate il ritardo, ma mi era passato proprio dalla mente.......
dasama, come promesso ti posto i dolci napoletani della Santa Pasqua, 3 pastiere e il casatiello. E per sfoggiare anche un po' di cultura, vi dico le loro origini. La pastiera ha come ingredienti grano, frutta candita aroma di fiori di arancio, ricotta, uova, farina e altri ingredienti. In pratica la pastiera non è altro che l'insieme di offerte che portavano, nell'antichità, agli dei e si dice che venissero depositate davanti alla grotta della sibilla. Queste offerte venivano portate affinchè gli dei dessero un buon raccolto! I rombi che vengono tracciati sopra rappresentano "l'opus reticulatum". Mentre i casatiello che veniva fatto per i più giovani deve custodire all'interno dell'impasto un uovo che non si deve vedere (oggi si usa metterne più di uno in superficie), in modo che quando si taglia la fetta il giovane a cui capitava l'uovo era colui predestinato ad una vita fortunata. In pratica era un oracolo. Anche se in tutto questo ci sono storie contrastanti. Buon appettito!
Ho un problema con Enzo, è la pinsa veneta! Fino a quando era viva la madre (custode della ricetta) la pinsa la faceva e veniva buona. Ma questa ricetta purtroppo non l'abbiamo trovata tra le sue cose. Abbiamo provato a prenderla da internet, (ce ne sono diverse) ma realizzata con una di esse Enzo la trova diversa nel sapore e con un'altra ricetta sempre da internet addirittura disgustosa! Hai per caso la ricetta originale????? (il padre era di Noventa di Piave, Enzo è di San Donà di Piave, ti può essere di aiuto???!!!!) Grazieeeeeeeeeeeeeee
dasama, come promesso ti posto i dolci napoletani della Santa Pasqua, 3 pastiere e il casatiello. E per sfoggiare anche un po' di cultura, vi dico le loro origini. La pastiera ha come ingredienti grano, frutta candita aroma di fiori di arancio, ricotta, uova, farina e altri ingredienti. In pratica la pastiera non è altro che l'insieme di offerte che portavano, nell'antichità, agli dei e si dice che venissero depositate davanti alla grotta della sibilla. Queste offerte venivano portate affinchè gli dei dessero un buon raccolto! I rombi che vengono tracciati sopra rappresentano "l'opus reticulatum". Mentre i casatiello che veniva fatto per i più giovani deve custodire all'interno dell'impasto un uovo che non si deve vedere (oggi si usa metterne più di uno in superficie), in modo che quando si taglia la fetta il giovane a cui capitava l'uovo era colui predestinato ad una vita fortunata. In pratica era un oracolo. Anche se in tutto questo ci sono storie contrastanti. Buon appettito!
Ho un problema con Enzo, è la pinsa veneta! Fino a quando era viva la madre (custode della ricetta) la pinsa la faceva e veniva buona. Ma questa ricetta purtroppo non l'abbiamo trovata tra le sue cose. Abbiamo provato a prenderla da internet, (ce ne sono diverse) ma realizzata con una di esse Enzo la trova diversa nel sapore e con un'altra ricetta sempre da internet addirittura disgustosa! Hai per caso la ricetta originale????? (il padre era di Noventa di Piave, Enzo è di San Donà di Piave, ti può essere di aiuto???!!!!) Grazieeeeeeeeeeeeeee
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La tua risposta è da incorniciare !
In pratica hai la mia stessa idea della cucina, cioè non il semplice "mangiare tanto e bene" ma inquadrare il cibo nel suo contesto culturale.
E qui cominciano i dolori, per la "pinsa" o "pinza" (nel forum meccanico è un termine che può essere frainteso) : è uno di quei piatti che hanno solo un indirizzo di massima e poi si confezionavano con quel che si aveva.
Personalmente non ho alcuna esperienza di "pinsa" perchè in città a Vicenza era un piatto sconosciuto; una volta ebbi tuttavia occasione di assaggiarla, confezionata da una suora di Ospedale.
Se trova qualche traccia te lo faccio sapere; non sono ottimista perchè tra veneti prealpini e veneti di pianura c'è una discreta differenza di tradizioni culinarie (basta pensare alla polenta, per noi assolutamente gialla, ad Est obbligatoriamente bianca !)
In pratica hai la mia stessa idea della cucina, cioè non il semplice "mangiare tanto e bene" ma inquadrare il cibo nel suo contesto culturale.
E qui cominciano i dolori, per la "pinsa" o "pinza" (nel forum meccanico è un termine che può essere frainteso) : è uno di quei piatti che hanno solo un indirizzo di massima e poi si confezionavano con quel che si aveva.
Personalmente non ho alcuna esperienza di "pinsa" perchè in città a Vicenza era un piatto sconosciuto; una volta ebbi tuttavia occasione di assaggiarla, confezionata da una suora di Ospedale.
Se trova qualche traccia te lo faccio sapere; non sono ottimista perchè tra veneti prealpini e veneti di pianura c'è una discreta differenza di tradizioni culinarie (basta pensare alla polenta, per noi assolutamente gialla, ad Est obbligatoriamente bianca !)
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
Allora potete trovare qui' la ricetta della torta Pinza o Putana con tutte le varianti da zona a zona: http://www.prodottitipici.com/prodotto/ ... putana.htm
Per quello che posso ricordare (sono nato a Castelfranco Veneto e ho vissuto a Vicenza) con gli ingredienti ci siamo pero' non le ho provate ......
Purtroppo con i nostri vecchi se ne vanno anche tante belle tradizioni
Per quello che posso ricordare (sono nato a Castelfranco Veneto e ho vissuto a Vicenza) con gli ingredienti ci siamo pero' non le ho provate ......
Purtroppo con i nostri vecchi se ne vanno anche tante belle tradizioni
Le opinioni sono come le balle. Ognuno ha le sue. (Clint Eastwood)
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Personalmente da bambino, ho sempre visto in casa la "putana" confezionata con gli ingredienti citati nel link; mi ero successivamente fatto l'idea che la "pinsa" fosse più sul salato; a sostegno di questa impressione è la occasionale aggiunta dei ciccioli.
In città questo non si faceva; semmai si confezionava la "putana gentile", che prevedeva l'aggiunta di mele affettate nell'impasto.
In città questo non si faceva; semmai si confezionava la "putana gentile", che prevedeva l'aggiunta di mele affettate nell'impasto.
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....